“I nemici si parlano. Scambiamo donne e bambini”. “Prima il cessate il fuoco”. Il dialogo sugli ostaggi tra un ex negoziatore israeliano e il dirigente di Hamas

I messaggi dal 7 ottobre in poi tra Gershon Baskin, che negoziò la liberazione del soldato Shalit, e Ghazi Hamad, uno dei massimi dirigenti di Gaza. Un botta e risposta che rivela mentalità e obiettivi diversi. Tra due persone che, dopo tanti anni, oggi non si riconoscono più

Gershon Baskin

Gershon Baskin

Dal 7 ottobre, giorno del massacro commesso da Hamas, al primo novembre, un israeliano e un palestinese si sono scambiati messaggi quasi quotidiani per discutere la sorte degli ostaggi e la guerra. Non un israeliano e un palestinese qualsiasi. Il primo, Gershon Baskin, è un giornalista che nei primi anni Novanta partecipò all’avvio dei negoziati segreti fra Israele e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), poi ribattezzati “il processo di Oslo” (perché si svolgevano nella capitale norvegese) e culminati negli storici accordi fra il premier israeliano Yitzhak Rabin e il capo dell’Olp Yasser Arafat alla Casa Bianca nel 1993.

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Originally Published by La Repubblica at https://www.repubblica.it/esteri/2023/11/19/news/ostaggi_hamas_israele_negoziato-420751968/

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Enrico Franceschini

Per trentacinque anni è stato corrispondente dall'estero del quotidiano la Repubblica per il quale ha lavorato nelle sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e Londra; una lunga carriera che ha rievocato in un inserto di otto pagine sul quotidiano. Ha pubblicato romanzi e saggi e tradotto tre libri di poesia di Charles Bukowski. È anche autore di numerosi podcast. Ha cominciato a fare il giornalista da ragazzo a Bologna, scrivendo di sport per i giornali della sua città.