“I nemici si parlano. Scambiamo donne e bambini”. “Prima il cessate il fuoco”. Il dialogo sugli ostaggi tra un ex negoziatore israeliano e il dirigente di Hamas
I messaggi dal 7 ottobre in poi tra Gershon Baskin, che negoziò la liberazione del soldato Shalit, e Ghazi Hamad, uno dei massimi dirigenti di Gaza. Un botta e risposta che rivela mentalità e obiettivi diversi. Tra due persone che, dopo tanti anni, oggi non si riconoscono più
Dal 7 ottobre, giorno del massacro commesso da Hamas, al primo novembre, un israeliano e un palestinese si sono scambiati messaggi quasi quotidiani per discutere la sorte degli ostaggi e la guerra. Non un israeliano e un palestinese qualsiasi. Il primo, Gershon Baskin, è un giornalista che nei primi anni Novanta partecipò all’avvio dei negoziati segreti fra Israele e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), poi ribattezzati “il processo di Oslo” (perché si svolgevano nella capitale norvegese) e culminati negli storici accordi fra il premier israeliano Yitzhak Rabin e il capo dell’Olp Yasser Arafat alla Casa Bianca nel 1993.Click here to read the entire article
Originally Published by La Repubblica at https://www.repubblica.it/esteri/2023/11/19/news/ostaggi_hamas_israele_negoziato-420751968/